Inter: Julio Cesar, Cordoba, Burdisso, Cruz (28' st Pizarro), Kily Gonzalez, Cambiasso, Martins (38' st Slavkovski), Cesar, Wome, Andreolli, Boumsong (17' st Stankovic).
A disposizione: Toldo, Ze Maria, Favalli, Materazzi.
All.: Mancini
Siena: Mirante, Negro, Falsini, Vergassola, Tudor (24' st Iadaresta), Chiesa (34' st Guzman), Paro, Molinaro, Gastaldello, Alberto (40' st Packer), Portanova.
A disposizione: Fortin, Colonnese, Legrottaglie.
All.: De Canio
Arbitro : De Marco, sezione di Chiavari.
Assistenti : Contini, Angrisani.
IV ufficiale : Palanca.
Marcatori : 15’ st Cruz, 48’ st Gastaldello
Espulsi : Burdisso
Ammoniti : Cruz, Paro, Vergassola, Gastaldello
Recupero : 1’ pt, 4’ st
Primo punto della Robur al Meazza. Meritato. Lo stadio si presenta asettico e spiccano solo molti striscioni contro il duo Moggi- Giraudo. All'inizio del match, viene proposto, a tutto sturo, l'inno dell'Inter, con karaoke sul grande schermo. Nessuno canta. La partita, senza interessi particolari per ambedue le compagini, scorre abbastanza tranquilla nella prima frazione. Il Siena comunque non demerita e nonostante la pressione più marcata dei neroazzurri, crea alcuni pericoli per la porta di Julio Cesar. Conoscendo a malapena i giocatori del Siena, ad un certo punto il Cambogia, soprannome azzeccatissimo vista la sua strana fisicità, con una bocca tipo cassonetto della raccolta organica, grida , ad un centimetro dal mio orecchio: "Attento a Wome", mi prende una paura esagerata non sapendo cosa voglia dire e mi tranquillizzo solo quando mi viene detto che Wome è un calciatore dell'Inter. Dopo pochi minuti del 2° tempo Cruz segna. La Robur reagisce, scoprendosi. Su un contropiede Martins si invola a 97 km/h e sento un'affermazione indirizzata a Portanova che mi riporta indietro di almeno 15 anni: "Segalo". Non riesco a scovare chi l'ha pronunciata. Vorrei abbracciarlo. A tempo scaduto, quello che non ti aspetti. Su calcio d'angolo Gastaldello pareggia le sorti dell'incontro e ci regala una grande soddisfazione.
