Sprizzava allegria da ogni poro. Dopo tanta ricerca, finalmente, il suo film aveva un produttore. La storia si svolgeva in un piccolo borgo rurale. I protagonisti, una famiglia di agricoltori, trovatisi in cattivi acque, a causa di una grandinata eccezionale che aveva praticamente distrutto il raccolto, avevano deciso di abbandonare la fattoria e trasferirsi in un atollo polinesiano. Con i pochi risparmi posseduti, si erano imbarcati in una petroliera e dopo un paio di anni di navigazione erano giunti alla meta. Senza una lira e con un bagaglio indecoroso, sbarcati nell’isola, avevano cercato una sistemazione. Il capo-villaggio, un signore di 107 anni ancora lucidissimo, con grande solidarietà, gli aveva trovato una palafitta dismessa, un tempo usata come riformatorio giovanile. Per arrivarci, dovevano compiere a nuoto circa 4 km in mare aperto. In quel tratto abbondavano svariati pesci predatori, tra cui barracuda e murene spropositate. Il primo viaggio fu disastroso. Persero la vita, sia il nonno che uno zio malato di asma. A questo punto il lungometraggio si interrompeva per alcuni secondi, per riprendere passati 5 anni. La famiglia era profondamente cambiata. Con lo spirito di arrangiarsi, avevano aperto un distributore di metano per auto. Il gasdotto asiatico infatti passava a pochi metri dall’atollo e loro, vi si erano semplicemente allacciati bucando la tubatura. Nessuno, conosceva il gas e aveva l’auto per fruirne, ma tutti pensarono che quegli uomini bianchi erano divinità del bene. Idolatrati e venerati, ogni giorno venivano ricoperti da doni propiziatori. In breve tempo assunsero il controllo dell’isola, instaurando un regime militare spietato. La conclusione della pellicola non lasciava scampo a ottimismo. Entro pochi anni la povertà si abbatté in quell’angolo di paradiso. Gli indigeni infuriati si ribellarono a cavallo di squali mercenari. Una sanguinosa lotta divampò cruenta fino a che un cavallone gigante non distrusse tutto. Un copione eccezionale, ribadì alla casa cinematografica. Dopo 7 anni di riprese, la pellicola fu sospesa per troppa bruttezza e mai più prodotta.
