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martedì, 23 maggio 2006

Come anticipato la scorsa settimana, gli inquirenti del gruppo investigativo di Siena, in collaborazione con gli esperti del misocomio di Scorgiano, sono riusciti a decifrare le intercettazioni telefoniche del gruppo di tifosi Sanprospero, dando una svolta definitiva alle indagini. Il colonnello Manuelo Introverso che ha guidato le ricerche, nella conferenza stampa tenutasi questa mattina, ha illustrato dettagliatamente i risultati dell’operazione denominata " Non è possibile". Ecco un breve riassunto delle sue dichiarazioni: Insospettiti dal comportamento dei giovani sanprosperini, assolutamente privo di ogni fondamento, le forze dell’ordine, in accordo con la magistratura sportiva, hanno iniziato, nel settembre 2005, ad ascoltare le conversazioni telefoniche degli interessati. Frasi sconnesse, concetti tragicamente puerili e battute incapibili . Questo ha notevolmente turbato i gendarmi, che, con un lavoro di cesello, sono riusciti a ricostruire il codice per interpretare le frasi pronunciate. Era tutto vero. Quelli che potevano apparire messaggi criptati, non erano altro che dialoghi reali tra puri beoti. Un vero e proprio macello. Quindi, frasi come: Chi ha segnato ieri? Boh", oppure "Chi era il portiere del Milan? Aspetta ora lo domando e poi ti richiamo", fanno pensare ad un coinvolgimento del tutto marginale nello scandalo che sta squarciando il mondo del calcio. Ma non è finita. Sembra che al termine della partita con la Juventus, persa dalla Robur per tre reti a zero, mentre tutti gli spettatori si stanno scagliando contro allenatore, giocatori e società, gli appartenenti al gruppo sono piegati in due dalle risate, intonando canti a dir poco insignificanti. Per questa ragione, ad ognuno di essi verrà notificato un avviso di garanzia, alla scadenza del quale, a meno di genuflessioni o pianti di pentimento, verranno interdetti da ogni forma di rapporto umano con la comunità a scopo terapeutico per entrambi. Dopo questa triste notizia il colonnello Introverso ha intonato una Salve Regina a favore delle famiglie di quei poveri disgraziati, perché con il tempo riescano a dimenticarli.

postato da: sanprospero alle ore 12:50 | link | commenti (3)
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giovedì, 18 maggio 2006

Nuovo filone di indagini su Calciopoli. Gli inquirenti della Polizia di Siena, secondo le indiscrezioni trapelate, stanno indagando sull’attività del sedicente gruppo di tifosi denominato Sanprospero 1979. Sembra infatti, che, dalle intercettazioni telefoniche effettuate in oltre 6 mesi, da settembre 2005 a febbraio 2006, siano emersi ragionamenti incomprensibili e risate smodate assolutamente ingiustificate, che farebbero pensare ad un codice segreto per mascherare attività illecite, legate al mondo del pallone. Interpellati famosi psicologi, essi hanno affermato, dopo un attento ascolto dei nastri, che nessun cervello avrebbe potuto elaborare tale pochezza di valori, per cui si è pensato subito ad una raffinata organizzazione a delinquere. Il nodo da sciogliere, in questo momento, è riuscire a capire il marchingegno per decifrare le frasi sconnesse pronunciate dagli indagati. Con tutta probabilità, essi hanno generato un vocabolario proprio, in cui ogni parola può essere, sulla base di una serie di regole, riconducibile ad un’altra di diverso significato. A tal proposito si stanno studiando i messaggi emessi dai comandi nella 2° guerra mondiale, per sbrogliare questa intricata matassa. Da San Prospero intanto, hanno già fatto sapere che questa storia è tutta una colossale montatura, perché quei discorsi rispondono a verità e sono pronti a giurare sulla loro demenza. Per il momento quindi, ci troviamo in una fase di stallo, anche se si presume che entro pochi giorni di serrato lavoro, le forze dell’ordine riusciranno ad interpretare le telefonate ed allora e solo allora, saranno in grado di valutare la portata dei fatti. Grossi sviluppi sono attesi per la prossima settimana e noi, come al solito, non mancheremo di ragguagliare minuziosamente i lettori su questa vicenda, che puzza tremendamente di fradicio.

postato da: sanprospero alle ore 12:40 | link | commenti
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lunedì, 15 maggio 2006

postato da: sanprospero alle ore 12:54 | link | commenti
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postato da: sanprospero alle ore 12:42 | link | commenti
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Della partita con il Livorno è inutile parlare. Voglio comunque ricordare quest'ultima giornata di campionato, con l'articolo del mio amico Paolo sul Fedelissimo. Anche se ne esco a pezzi, è secondo me stratosferico. Ecco il testo integrale:

Intervista dove io rispondo alle domande fatte a Simone per tutti e due. In pratica come succede sempre nella vita.



Cosa ne pensi di Simone.

Simone è una parte di me. Simone corrisponde esattamente alla donna che vorrei avere. Simpatica, dolce, evoluta, materna, allegra, con poco seno. Simone ha tutte le caratteristiche per farmi veramente felice. Se devo essere sincero ho sognato molte volte di fare l’amore con lui, Pazzaglia, Pinga e Mucciarelli. Simone era in guiepere e indossava una parrucca fucsia. Lo guardavo negli occhi e mi rapiva una strana estasi d’amore. Simone è molto bello ed ha un gran paio di gambe.

Un vostro sogno nel cassetto.

Disputare entrambi 5 secondi di Siena Fiorentina, entrare a gioco fermo a piedi uniti su una caviglia a Toni proprio sotto la curva prima che sia battuto un calcio d’angolo. Infortunarlo seriamente, tanto che i tabloid di tutto il mondo parlino di noi per mesi. Poi, dopo il cartellino rosso, scavalcare la rete di recinzione ed essere trasportati a braccia sulle teste di tutti gli spettatori della curva. Tipo rockstars. Poi fare l’amore con Antonella Clerici davanti a tutti, sopra un letto di tagliatelle agli scampi, con Pietro Poggi che ci incita con il megafono. In tutta franchezza penso che si possa fare a parte le tagliatelle agli scampi. Gli scampi costano un casino.


Cose strane che hai visto fare a Simone.

Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare... ho visto Simone parlare del più e del meno senza ridere per almeno tre quarti d’ora. Ho visto navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione con Simone sopra che rideva senza preoccuparsi di niente. E ho visto i raggi B balenare nel buio della mente di Simone senza incontrare nemmeno un neurone, vicino alle porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia.


Che funzione hanno avuto nella vostra vita gli eventi?

Secondo me nessuna. Ci siamo ritrovati sempre in balia di donne, uomini, animali, lavoro, in maniera del tutto casuale. A noi le cose succedono, non facciamo niente per farle capitare. E’ più forte di noi, non desideriamo le cose difficili, amiamo il consumismo, le rivoluzione fatte appoggiandosi ad un cuscino, gli stati d’animo che cominciano e finiscono con un ˜ma chissenefrega"

Ah dimenticavo. Oggi è il 2° compleanno del blog. Grazie infinitamente a tutti coloro che seguono un demente della mia portata. Vi voglio bene.


postato da: sanprospero alle ore 12:21 | link | commenti (3)
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giovedì, 11 maggio 2006

In questi giorni, in cui assistiamo esterrefatti allo scandalo che coinvolge il mondo del calcio, vorremo ricordare che anche noi sanprosperini, fummo interessati da un caso cotanto eclatante, verificatosi in occasione della prima partita in massima serie della gloriosa Robur. Ecco l'articolo originale :

Dal nostro inviato.

PULLMAN DI SAN PROSPERO. Una brutta storia quella accaduta Domenica 31 Agosto 2003 sul pullman dei tifosi di San Prospero, che stavano felicemente recandosi allo stadio Renato Curi di Perugia in occasione dell’esordio in serie A della propria compagine calcistica .

Dalle prime indiscrezioni emerse sulla dinamica dei fatti, anche se per il momento gli inquirenti mantengono uno strettissimo riserbo, alcuni panini di proprietà della sig.na V.B., sarebbero scomparsi dalla borsa in cui erano custoditi, per finire nello stomaco di un sedicente compagno di viaggio.

Secondo le scarsissime notizie fornite dal commissario di P.S. incaricato delle indagini preliminari, i sospetti degli inquirenti convergerebbero tutti sulla figura del quarantaquattrenne senese F.C., affermato imprenditore di se stesso, celibe, abitante in San Prospero e fino ad oggi incensurato.

A tradire il libero professionista sarebbe stato, oltre la propria stazza fisica la quale richiede di per se un apporto calorico superiore alla media, soprattutto il particolare che al momento della partenza del pullman, esso era sprovvisto di contenitori o borse di plastica che potessero far pensare ad un lauto pranzo al sacco.

Ancora non risulta chiara la dinamica dei fatti, in quanto nessuno dei 47 passeggeri ha visto F.C. rovistare di soppiatto nella borsa della ragazza in cerca di cibarie, ma esistono invece molti testimoni, i quali asseriscono all’unanimità, di aver notato il su indicato mangiare dei sandwich con fare sospetto ed avaro.

Ad un primo interrogatorio poi, l’imprenditore ha da prima negato stizzito ogni accusa di ladrocinio, ma poi incalzato dalle risate insistenti del GIP e degli addetti al bar del tribunale presenti alla discussione, ha affermato, contraddicendosi, di aver mangiato, si, due panini, ma che era stata la stessa V.B. ad offrirglieli, cosa che la giovane nega decisamente.

Nonostante ciò, è prematuro per il momento poter preventivare un arresto del sospettato in tempi brevi, in quanto esiste una divergenza tra le versioni che i due interessati hanno fornito alla magistratura che potrebbe scagionare o incolpare F.C. Tale divergenza riguarda l’incarto della refurtiva , la quale secondo la parte lesa sarebbe stato un tovagliolino di carta verde, mentre secondo l’accusato sarebbe stato una più classica pellicola di alluminio.

Un particolare inquietante grava però sull’intera vicenda, sembra infatti, anche se al momento non esistono ne conferme ne smentite, che F.C. per vantarsi davanti agli amici dell’atto compiuto abbia testualmente detto: "tra l’altro quei famosi panini non erano neppure tanto buoni, con il pancarrè al posto del pane e neppure tanto farciti".

Se questo fosse rispondente a verità la già precaria situazione del professionista si aggraverebbe di molto, perché oltre alla volontarietà si aggiungerebbero il disprezzo e la non effettiva necessità fisica nel compiere il reato.

Considerando tutti gli aspetti fino ad ora descritti, si può ragionevolmente ipotizzare una condanna esemplare da parte del P.M., il quale, nel pieno rispetto del codice civile, ne potrebbe chiedere la diffida dalla frequentazione del Ristorante La Casalinga per diversi anni, con obbligo di firma giornaliera dalle ore 20,30 alle ore 21,30 presso l’ Erboristeria Amaranthus Prodotti Naturali Via Diacceto, 9 .

Difensore d’ufficio dell’accusato è stato nominato un avvocato alle prime armi il quale oltre che sentirsi profondamente turbato dall’incarico, ha dichiarato di non vedere altra soluzione se non quella di richiedere l’infermità mentale per il proprio assistito.

Un fatto di cronaca nera questo che, qualunque sia il suo triste epilogo, lascerà un marchio indelebile su di una comunità, quella di San Prospero, già tormentata da molteplici problemi psicosomatici e motori, ed andrà ad aumentare ancora di più il disprezzo che buona parte della comunità senese nutre nei confronti del quartiere cittadino e dei suoi abitanti.

postato da: sanprospero alle ore 12:53 | link | commenti (1)
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mercoledì, 10 maggio 2006

Fermata di Time Square della metropolitana di New York. Come al solito, una moltitudine di persone delle più disparate etnie, in frenetico movimento, per accaparrarsi il sacrosanto diritto di salire su un vagone . Una mattina come tutte le altre. Nel bel mezzo di questo caos rituale, all’improvviso, due bande cittadine tra le più malfamate, i Crognolons Brother e i Nervosos Youngs, per una sfortunata combinazione, si incontrano nella passerella di attesa. In un attimo la tensione sale alle stelle e, come in un film, il luogo si svuota. Rimasti soli, i due gruppi si fronteggiano con terribili sguardi carichi di odio. I capi delle gangs, Joe Malommo di chiare origini italiane e Frankie Dead Dry, dopo un breve colloquio verbale, ordinano ai loro uomini di scannarsi. La notizia dello scontro corre veloce ed in breve tempo tutte le bande della città accorrono. Ci sono i famaosi Tanaglia Drivers , i Cialtroni Wanderers, i Collera Wind, gli Abbagnale Fighters e molti altri meno conosciuti. Casualmente si forma un esercito di brutta gente, disposta a tutto. La grande massa di delinquenti, attira le attenzioni della Polizia, che si vede costretta a mobilitare anche i riservisti decrepiti, per cercare di fronteggiare una situazione che sta diventando minuto dopo minuto pericolosissima. Intanto nel tunnel è scoppiato un tutti contro tutti di inaudita violenza. Sprangate, catenate, colpi di pistola e perfino esplosioni , si susseguono a ritmo incalzante. Ad un certo punto Joe Malommo alzando entrambe le mani, decreta la fine delle ostilità. In un silenzio di tomba che avvolge il tetro marciapiede, grida: "ragazzi, ora basta, arriva il tramme". Dalla curva ecco spuntare i fari del vagone. Il convoglio si arresta e tutti salgono come se nulla fosse accaduto.

postato da: sanprospero alle ore 12:31 | link | commenti
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lunedì, 08 maggio 2006

Inter - Siena 1-1

Inter: Julio Cesar, Cordoba, Burdisso, Cruz (28' st Pizarro), Kily Gonzalez, Cambiasso, Martins (38' st Slavkovski), Cesar, Wome, Andreolli, Boumsong (17' st Stankovic).
A disposizione: Toldo, Ze Maria, Favalli, Materazzi.
All.: Mancini

Siena: Mirante, Negro, Falsini, Vergassola, Tudor (24' st Iadaresta), Chiesa (34' st Guzman), Paro, Molinaro, Gastaldello, Alberto (40' st Packer), Portanova.
A disposizione: Fortin, Colonnese, Legrottaglie.
All.: De Canio

Arbitro : De Marco, sezione di Chiavari.
Assistenti : Contini, Angrisani.
IV ufficiale : Palanca.

Marcatori : 15’ st Cruz, 48’ st Gastaldello
Espulsi : Burdisso
Ammoniti : Cruz, Paro, Vergassola, Gastaldello
Recupero : 1’ pt, 4’ st

Primo punto della Robur al Meazza. Meritato. Lo stadio si presenta asettico e spiccano solo molti striscioni contro il duo Moggi- Giraudo. All'inizio del match, viene proposto, a tutto sturo, l'inno dell'Inter, con karaoke sul grande schermo. Nessuno canta. La partita, senza interessi particolari per ambedue le compagini, scorre abbastanza tranquilla nella prima frazione. Il Siena comunque non demerita e nonostante la pressione più marcata dei neroazzurri, crea alcuni pericoli per la porta di Julio Cesar. Conoscendo a malapena i giocatori del Siena, ad un certo punto il Cambogia, soprannome azzeccatissimo vista la sua strana fisicità, con una bocca tipo cassonetto della raccolta organica, grida , ad un centimetro dal mio orecchio: "Attento a Wome", mi prende una paura esagerata non sapendo cosa voglia dire e mi tranquillizzo solo  quando mi viene detto che Wome è un calciatore dell'Inter. Dopo pochi minuti del 2° tempo Cruz segna. La Robur reagisce, scoprendosi. Su un contropiede Martins si invola a 97 km/h e sento un'affermazione indirizzata a Portanova che mi riporta indietro di almeno 15 anni: "Segalo". Non riesco a scovare chi l'ha pronunciata. Vorrei abbracciarlo. A tempo scaduto, quello che non ti aspetti. Su calcio d'angolo Gastaldello pareggia le sorti dell'incontro e ci regala una grande soddisfazione.

postato da: sanprospero alle ore 12:34 | link | commenti
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giovedì, 04 maggio 2006

Il suo capo ufficio era arrogante e despota. Doveva chiedergli il permesso anche per andare in bagno o prendere un caffè. Ogni cosa che faceva, sistematicamente, non andava bene e lui la correggeva, sempre con quel sorriso sarcastico di chi si ritiene più intelligente. Lo odiava, tanto da augurargli, ogni giorno, una morte lenta e piena di sofferenze terribili. Un mattino, preso da una follia omicida, gli piazzò sotto la scrivania, un etto di esplosivo plastico, collegato ad un radiocomando sofisticato. Uscì dalla stanza senza dargli la canonica spiegazione e si nascose nel parcheggio. Accovacciato sotto un auto, pensò, solo per qualche istante, che stava per compiere un crimine efferato, ma decise di agire. Schiacciò il pulsante e sentì un boato tremendo. Era fatta. Rientrò di gran lena, salendo le scale a corsa. Tutti i colleghi si erano radunati davanti alla porta, ma nessuno, per paura di ulteriori brutti eventi, era entrato. In breve arrivarono Vigili del Fuoco, Polizia e autoambulanze. Dell’uomo nessuna traccia. "L’ho spappolato quel muso di ciuco" pensò felice. Sotto un cumulo di macerie videro alzarsi una mano. I soccorritori si precipitarono. Dopo un’ora di lavoro serrato, riuscirono ad estrarlo. Era vivo. Non si ricordava di nulla e recitava dei passi della Bibbia. Raccontò la parabola di Zaccheo e la guarigione di Lazzaro. Tutti lo ascoltavano sbigottiti. Ad un certo punto iniziò a lievitare. Mentre roteava come un mini-escavatore, di colpo si fermò a circa un metro di altezza. Caricò il destro e gettandosi in picchiata alla massima velocità, lo colpì nelle canne del naso, disintegrandolo. Svenne. Quando si risvegliò, era in una cella buia, in compagnia di un terrorista armeno, che aveva sterminato tutta la parentela fino al 6° grado. In carcere si convertì a Geova e imparò il linguaggio cobol.

postato da: sanprospero alle ore 12:45 | link | commenti (2)
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martedì, 02 maggio 2006

Siena-Juventus 0-3

Siena: Fortin, Colonnese (33' st Falsini), Vergassola, Chiesa (45' st Guzman), Paro, Locatelli (42' st Gastaldello), Molinaro, Foglio, Legrottaglie Bogdani, Portanova.
A disposizione: Mirante, Negro, Iadaresta, Alberto.
All.: De Canio

Juventus: Buffon, Vieira, Kovac, Emerson (35' st Giannichedda), Del Piero (28' st Ibrahimovic), Nedved, Balzaretti, Trezeguet, Mutu (12' st Zebina), Zambrotta, Cannavaro.
A disposizione: Abbiati, Blasi, Thuram, Zalayeta.
All.: Capello

Como è andata:

La Giuventus de Capejo sbaracha la Robur de De Canjo. La partita muy importante per todos los squadre, se risolve in oto minuti. Incredible. Tres reti a rafica de Vieira, Treseguet e Mutu serrano el discorso. Il risultado, por come è maturado, alimenta le polemiche sull'accuerdo, chi sono sircolade per toda la semana precedente al match. Los tifosi del Siena se encasano parecchio e contestano con sonori fischi e coros pocos gentili, sopratuto endirisati al mister. Ne la secuenda frasion, men male chi ariva da Regio Calabria la buena novela chi el Messina incasa una fraccata de goal e la Robur se salva con dos jurnate de anticipo. Ma esto non basta. Njun ioisce e fa fiesta. Al trplice fischio final dell'arbitro, se rinfocola l'astios e i jocatori escon sensa salutar.

postato da: sanprospero alle ore 12:25 | link | commenti (1)
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