Sampdoria - Siena 1-1
Sampdoria: Antonioli, Zenoni, Falcone, Castellini, Pisano, Diana (23’ Inzaghi), Volpi, Palombo, Tonetto, Kutuzov, Rossini.
A disposizione: Padelli, Carrozzieri, Edusei, Pavan, Iacopino, Roselli, Inzaghi
All.: Novellino
Siena: Fortin, Cirillo, Tudor, Colonnese, Pasquale, Pecchia (20’ Argilli), D’Aversa (34’ Di Donato), Vergassola, Taddei, Chiesa (45’ Maccarone), Flo.
A disposizione: Manninger, Falsino, Argilli, Foglio, Di Donato, Chiumiento, Maccarone
All.: De Canio
Ammoniti: Flo, Colonnese, Inzaghi
Reti: 21’ Vergassola, Siena, 34’ Rossini, Sampdoria
Minuti di recupero: 1’ e 4’
Arbitro: Paparesta
Dalla sala stampa:
De Canio: Porca puttana lurida lei e chi la prega, accidenti al Marassi speriamo che lunedì quando non c'è nessuno sprofondi e non sia più recuperabile, maremmaccia sucida delle domenicacce scarognate. Che si deve fare, puttana Eva? Realizzi una rete bellissima, imparabile, con una legnata da 30 metri all'angolo basso e 10 minuti dopo prendi un gollonzo, per una nostra distrazione. Secondo me il mio predecessore ha lasciato una scia di jella che sarà difficile scrostrare. Comunque, dobbiamo già pensare alla partita di mercoledì con il Cagliari. Urgono i 3 punti e , comunicazione di servizio per lo sponsor, una maglia XXXL per Tudor.
Colonnese: Ragà, doimm lottàààà. Chi nun ha le palle, deve smammààààà. Cà nissuno è fiss. Contro quei corti del Cagliari mercoledì doimm azzannààààà.
Vergassola: Abbiamo fatto una buona partita e in più ho anche segnato un goal tra i più belli della mia carriera. Ricordo di aver messo giù una palla difficilissima carica di effetto, ho fatto una doppio passo con veronica scartando Falcone Pisano e Volpi. Ero a questo punto più o meno sulla tre quarti. Ho pensato a tutti i miei compagni con affetto, ma poi ho deciso di continuare da solo. Un altro dribbling riuscito ai danni di Zenoni, tunnel a Diana e finalmente ho calciato in porta con tutta la potenza a disposizione. Antonioli ha cercato di opporsi, ma la palla si è insaccata all'angolo basso. Che gioia!
Novellino: Ci mancava mezza squadra e in particolare Flachi, giocatore per noi di importanza fondamentale. Poi, oltretutto, il freddo ci ha penalizzato molto più del Siena, in quanto dovevamo fare la partita. Abbiamo disputato un ottimo primo tempo, però eravamo tutti preoccupati per l'ondata di influenza che sta colpendo l'Italia in questo periodo. Senza contare inoltre, la solidarietà agli automobilisti rimasti bloccati per tre giorni sull'autostrada a causa della neve. In definitiva, una concomitanza di eventi che ha condizionato pesantemente la nostra prestazione.
Un giorno come tanti, impegnato nel solito tran tran quotidiano, la vide mentre stava guidando la macchina, ferma ad un semaforo in attesa di poter attraversare l'incrocio. Per l'emozione di aver avvertito, per la prima volta in vita sua , un qualcosa legato all'amore, schiacciò la frizione anziché il freno, andando a tamponare il camioncino di surgelati Bofrost che lo precedeva nella fila. L'autista, un energumeno Armeno, scese, aprì il suo sportello, lo tirò fuori dall'abitacolo e lo pestò selvaggiamente fino a fargli perdere 2 litri di plasma. Lei intanto, per niente scossa dall'accaduto, si incamminò tranquillamente, nonostante fosse stata l'unica testimone dell'accaduto. Lui, quasi esanime, tentò con la mano di farle cenno di fermarsi. Voleva a tutti i costi chiederle il numero di telefono, ma lei , civetta, tirò dritto senza nemmeno voltarsi. Praticamente dissanguato tentò di rialzarsi e ce la fece. Prima di entrare in coma, cercò disperatamente di raggiungerla correndo, ma quello sforzo fu fatale al suo fisico moribondo. Da ciò che ha raccontato in seguito, vide quasi istantaneamente una luce fortissima, capendo solo dopo qualche istante che erano gli abbaglianti di una Ferrari Testa Rossa. Una sensazione di pace assoluta pervase la sua anima, che sentiva divisa dal corpo ed osservò che poco distante si stava tenendo un concerto di Elvis Presley. Si sentiva meravigliosamente bene. Intuiva che i suoi organi, fegato in testa, lo stavano reclamando, ma non voleva tornare indietro. Senza esitare si recò allo spettacolo ballando il rock and roll come mai nella sua precedente vita. Trovò anche un gruppo di freack che gli offrirono una canna e una stecca di cioccolato dell'esercito. Si stra-convinse di voler restare ad ogni costo in quella dimensione. Poi la mattina seguente, parlando con l'edicolante, venne a sapere che la Robur disputava un campionato di calcio a sette senza fuorigioco. Tornò immediatamente indietro risvegliandosi in una sala di ospedale attorniato dai suoi cari.
I Teletubbies all'inizio erano 9. Tinky Winky, molto gentile ed educato, ama cantare la sua canzone preferita quando danza e fa le capriole. È in ottimi rapporti con tutti perché è costantemente in acido. La simpatia più forte che ha è per la piccola Po, che è stata la sua insegnante di Poweryoga e con lui sniffa lsd la domenica mattina, immediante dopo il brunch.
Il secondo è Dipsy, con la tuta verde e la pelle scura. Ordinato e fiero del proprio stile, è l'anima allegra e scherzosa del gruppo. Passa anche molto tempo da solo, a riflettere o a sognare. Si masturba frequentemente con gli spot del L'Oreal e quelli di Fructis di Garnier. La sua vita sessuale è confusa ed ama fumare oppio durante le sue orge con Bambi, Pinocchio e gli Aristogatti. Quando è fortemente attratto dal fetish telefona al cellulare del Gatto con gli stivali e si trovano in un privè poco fuori Torino.
Laa-Laa, la bimba in giallo, rappresenta la felicità e la spensieratezza; corre felice giocando a palla e facendo capriole per i prati. Da piccola ha avuto una sensazionale meningite da cui non si è mai, purtroppo, ripresa.
È molto legata ai suoi amici, specie a Dipsy, ed è sempre curiosa di sapere cosa fanno, perché lo fanno e quando lo fanno. Per queste sue continue domande Tinky Winky le ha già spaccato il setto nasale con una testata tre o quattro volte. La sua filastrocca laalaali è la pura espressione della gioia e della demenza congenita. Dopo la legge 180 sulla chiusura dei manicomi è domiciliata a Teletubbilandia essendo senza fissa dimora.
Po è la più piccola, riconoscibile per il vestito rosso e l'entusiasmo e lo stupore che la accompagnano in ogni sua avventura; manifesta la sua felicità saltellando e facendo lap dance per Winnie the Pooh, il quinto componente della band dei Pooh. Di lei si dice che sia esibizionista e ninfomane. Po è animata da una grande voglia di scoprire il mondo, sia quando esplora la natura col suo monopattino, sia quando rompe il cazzo a tutti sul perché delle cose. È effettivamente ritardata, pallosa e demente all'inverosimile.
Vivono tutti insieme a Noo-Noo, un simpatico aspirapolvere che raccoglie le briciole di toast lasciate in terra dai quattro amici e che sniffa cocaina dalla mattina alla sera. Qualche volta è un po' pedante, ma i Teletubbies sanno allegramente tenergli testa, soprattutto quando torna a casa e vomita nel cesso. Oltre a questi 4 teletubbies ce ne sono altri 5 che non si conoscono. Sono Stipsi, con problemi di coliche e stitichezza, completamente giallo per il fatto che non defeca mai. Pinky Minchia, grassottello e superdotato, attore porno soft in vhs per cartoni animati. È rosso scarmigliato e sopra la testa ha un glande enorme. Difatti è anche chiamato "testa di Pinky Minchia". E poi ci sono i tre fratelli Minni Minni, bau bau e gnam gnam. Tutti e tre sono stati lobotomizzati nel 1943 per opera dello scienziato nazista Mengele. Minni Minni è blu ed ha costantemente la lingua di fuori, Bau Bau si fa la cacca addosso e va continuamente svestito e cambiato, Gnam Gnam è obeso e passa la giornata a mangiare barrette di Ciokorì che si infila nelle orecchie e nel buco del culo!
Nasce oggi la rubrica, "Campioni", che forse diverrà settimanale, di presentazione degli aspetti meno conosciuti dei vari giocatori della gloriosa Robur.
CAMPIONI
| ![]() | ||||||||||||||||||||||||||
| STAGIONE 2004/2005 |
| Presenze | Espulsioni | Ammonizioni | Minuti Giocati | Gol | |
| 17 | 1 | 5 | 1511 | 0 |
| CARRIERA |
| Stagione | Squadra | Serie | Presenze | Gol | |
| 1994/95 | REGGINA | C1 | 1 | - | |
| 1995/96 | REGGINA | B | - | - | |
| 1996/97 | TRICASE | CND | 24 | 1 | |
| 1997/98 | TRICASE | C2 | 30 | 3 | |
| 1998/99 | REGGINA | B | 16 | - | |
| 1999/00 | REGGINA | A | 32 | 2 | |
| 2000/01 | INTER | A | 17 | - | |
| 2001/02 | LECCE | A | 18 | 3 | |
| 2001/02 | REGGINA | A | 10 | - | |
| 2002/03 | LECCE | B | 14 | 1 | |
| 2003/04 | SIENA | A | 23 |
Bruno Cirillo, detto "O'carattere", nasce a Castellammare di Stabia il 21 Marzo 1977, da padre Mimmo Cirillo e madre Immacolata Ventresca. Di quel giorno la donna si ricorda perfettamente che il figlio, appena uscito dalla sua pancia, si rifiutò di farsi tagliare il cordone ombelicale attriccandosi con l'ostetrica e l'infermiera di turno, la quale,impaurita, gli praticò frettolosamente un'iniezione di Calmatin per riportarlo alla ragione. Bruno seguì l'iter scolastico di tutti i bambini, solo che al secondo anno di scuola materna già fumava mezzo pacchetto di N80. Fu il parroco del paese, Don Gennaro, ad iniziarlo al calcio, per salvarlo dalla strada. Il ragazzo era entusiasta. Giocava a pallone nell'oratorio della chiesa circa 8 ore al giorno, provocando il risentimento della perpetua Concetta, che per dispetto gli bucava, ogni qualvolta che ne aveva la possibilità, il Super Tele. Il giovane frequentava le scuole medie, quando fu notato, da un noto pescatore di Castellammare, patron della squadra del quartiere Omertà, la Nunsaccionientese, militante in 3°categoria e lo ingaggiò con un contratto biennale. Nel secondo campionato Bruno esplose e venne acquistato dalla Reggina in C1, con la quale ottenne la promozione in serie B e ben una presenza in campo. Nel segeuente campionato cadetto non giocò mai e per questo, un giorno in allenamento, tirò una bomba carta all'indirizzo del Mister, ferendolo gravemente e sfasciò a cazzotti il lettino della sala massaggi, che venne rottamato. Per questo atto violento fu mandato in prestito al Tricase in CND, che però aveva, per parlarsi chiaro, un pubblico di merda, composto dai soliti quatto gatti, in quanto una famiglia agiata ne possedeva ben due esemplari. Redento e pentito dopo due anni di purgatorio e una promozione in C2, rientrò a Reggio Calabria, dove esordì nella stagione '99-2000 nella massima serie. il resto è storia recente.

Tutto era pronto, tutto era perfetto. Ogni particolare curato nei minimi dettagli, nulla lasciato al caso. Lui bellissimo automa del pianeta Venere, lei splendida minotaura proveniente da Filottete, ridente frazione alle falde del monte Subasio. Un matrimonio impeccabile sotto ogni punto di vista. Il sacerdote, don Jedi, aveva predisposto per la funzione, aria salubre per tutti i presenti e una tac completa e gratuita per gli sposi e loro testimoni, da effettuarsi dopo la lettura del salmo. L'atmosfera fuori dalla chiesa era irrespirabile ma elettrizzata, al punto che frequentemente molte mosche si auto-incendiavano, senza il ricorso alla macchina infernale con neon wood. Lo sposo con saldato un abito di quarzo e terillio, praticamente esente da radioattività, si presentò con 7 ore 13 minuti e 38 secondi di anticipo rispetto all'ora della cerimonia. Per ingannare il tempo decise di sostituirsi ambedue i femori della gamba destra e di superare, a corsa, i 184 km/h partendo da fermo. La sposa invece dovette, prima di iniziare la vestizione, combattere con Ade dio del male a colpi di forcone e obbidiente. Sconfitto il malvagio, indossò il vestito nunziale, una gualdrappa di pizzo del valore di 80 stra-euro, acquistato a saldo da un astronauta in fin di vita. La messa fu più rapida di uno slalom gigante e dopo neanche un minuto i due erano felicemente coniugati. Trascorsero la luna di miele in un polmone di acciaio orbitante.



De Canio: lotteremo come leoni
"Dopo la partita con l'Atalanta di domenica scorsa, allo stadio Atleti, Virili, Muscolosi, Tirati, Indomiti, Patrioti, Azzurri d'Italia di Bergamo, abbiamo preso fiducia nei nostri mezzi", ha dichiarato mister De Canio nella tradizionale conferenza stampa di metà settimana.
Mister, che ne pensa della squadra in generale e quali sono, a suo modo di vedere, le ragioni di una classifica per il momento deficitaria? Crede che sia una questione di gioco, legata a delle lacune tecnico-tattiche, oppure la causa è da ricercarsi nell'approccio mentale al match ed a una sostanziosa dose di sfortuna, che ha accompagnato la compagine nell'arco del campionato? Come trascorre le sue giornate a Siena al di fuori del campo di calcio? Esce, preferisce stare in casa, organizza dei gruppi di ascolto delle sue teorie, prega prima di andare a dormire, scuote le zerbino almeno una volta al mese? Ci faccia vedere, per favore, l'ultima multa che ha preso per divieto di sosta.
Cristo quante domande! Per quanto riguarda la squadra, credo molto nei ragazzi, a tal punto che oggi (ieri per chi legge ndr) ho offerto loro la colazione al bar Api di Pescaia e la prossima settimana ho intenzione di portarli a visitare lo zoo di Pistoia. La classifica è purtroppo deficitaria, perchè il mio predecessore, ha contratto un'enorme influenza che lo ha minanto nel fisico e nello spirito, non permettendogli di istruire al squadra sui nuovi sistemi di sicurezza per le case, come programmato da tempo ed a quel punto, è venuto a mancare lo stimolo per affrontare le ultime gare. Credo, anzi ne sono convinto, che la posizione non felice di classifica, sia unicamente da attribuire alla sfortuna. Ho già contattato per prepararne il ritorno, il mago Doriano, che per il momento è indisponibile, perché ricoverato all'ospedale di Massa Carrara con prognosi di 15 giorni, a causa delle percosse subite da mister Antonio Sala, infuriato per risultati negativi conseguiti negli ultimi anni. Ho già individuato inoltre, all'interno dello stadio, alcune facce da menagramo, di cui informerò direttamente i gruppi organizzati, i quali dovranno predisporre l'eliminazione fisica di tali elementi. Per quanto riguarda l'ultima parte della domanda, essa invade la mia sfera personale, di cui non amo parlare, posso solo dire che a Siena mi trovo benissimo e vorrei, il prossimo palio di Luglio, essere contattato da qualche contrada per avere la possibilità di monturarmi come alfiere e coronare così il sogno di partecipare da protagonista alla Passeggiata Storica.
Ritiene, dopo gli arrivi del mercato di gennaio, l'organico adeguato al raggiungimento della salvezza?
Sono convinto che ce la possiamo fare. La società si è impegnata fortemente sul piano finanziario, per assicurarsi dei giocatori prestigiosi del calibro di Pasquale, Maccarone e Cozza. Se ci fosse bisogno, inoltre,di qualche nuovo innesto, sono già in accordo con il presidente, per poter tesserare un idraulico del Citis che mi hanno riferito particolarmente interessante e il benzinaio della tangenziale, il quale però al momento sembra troppo legato alla raccolta a punti e perciò, dovremo fare pressioni sul gestore perché gli accordi un contratto part-time, atto a renderlo disponibile per gli allenamenti.


Atalanta - Siena 1-1
Atalanta: Taibi, Innocenti, Sala, Natali, Bellini, Marcolini (79' Mingazzini), Albertini (46' Bernardini), Migliaccio, D. Zenoni (66' Montolivo), Sinigaglia, Budan.
Siena: Fortin, Foglio, Argilli, Colonnese, Pasquale, Cirillo, Di Donato, Vergassola, Taddei (90' Fernando), Flo, Chiesa.
Arbitro: De Santis di Roma
Ammoniti: Migliaccio, Budan, Bellini per l'Atalanta; Cirillo, Pasquale per il Siena.
Reti: 20' Sinigaglia; 45' Chiesa
Recupero: pt 2 minuti, st 2 minuti
Dalla sala stampa:
De Canio:Partita combattutissima, contro un avversario ostico e molto motivato. Un punto sicuramente guadagnato per noi. Credo ciecamente nella squadra mandata in campo e per questo ho effettuato un solo cambio al 90°, unicamente e ci tengo a precisarlo, con l'intento di perdere tempo. In settimana avevo fatto compilare ai ragazzi, un test psicologico a sorpresa; dai punteggi ottenuti, ho potuto constatare che gli 11 mandati in campo, sono a me più devoti e allora, finchè non crollano, li faccio gicare. Ci dobbiamo salvare o no? Ho chiesto, a tal proposito, alla società di comprarmi il libro delle risposte, quello per intendersi che si pensa una domanda e fornisce, abbinata ad un numero di pagina, la predizione richiesta. E poi voglio anche sentire il presidente, se può assumere, per il girone di ritorno, Cloris la Zingara che mi farebbe molto comodo in panchina.
Taddei: Io parlo solo di calscio. Partita difficile, nebia, nebia, io triste. Preferire ù'sole di Roma, vorrei andare, tutti i giorni: collegamento in autobus, comodo, velosce. Prego Dio tutte le sere di potrerci arrivare prima possibile. Stanco di Siena.
Colonnese: Grande prova la mia e lo dico senza falsa modestia. Ho fatto delle cose egregie, tipo quando sono svenuto sull'avversario impedendogli la conclusione o quando mi sono sentito mancare, senza però chiedere il cambio. Ringrazio ancora il mister Simoni di avermi voluto in serie A e penso di averlo ripagato ampiamente, innanzi tutto fregandomene quando è stato esonarato e poi , per riconoscenza, facendo finta di non vederlo, quando è salito sul taxi per tornare a casa
Budan: Ho giocato deconcentrato e si è visto. Purtroppo domani ho il compito di matematica e l'interrogazione di scienze. Non posso permettermi di sbagliare. Quest'anno devo superare brillantemente l'esame di terza media e dopo mi voglio iscrivere ad una scuola alberghiera, che mi sarà utile caso mai dovessi fallire con il calcio. Poi mio padre ha promesso che se passo con ottimo, mi compra uno skateboard e il cd dei Five.
Tim cup Siena - Roma 1-5
Siena: Manninger, Foglio, Colonnese, Argilli, Cirillo, Menegazzo (37' Di donato), Pecchia, Vergassola (1' s.t. Piazzi), Serafini, Chiumento (32' Esposito), Maccarone
Allenatore: De Canio
Roma: Zotti, Mexes, Dellas (27' Scurto), Ferrari, Mancini, D’Agostino, Aquilani, Cufrè, Totti (32' De Martino), Cassano, Montella (14' s.t. Corbia)
Allenatore: Del Neri
Arbitro: Morganti di Ascoli
Assistenti: Lion e Carretta
Quarto uomo: Rocchi
Dalla sala stampa:
De Canio: Ottimo inizio. Per noi la Coppa Italia non aveva nessuna importanza, eppure ho visto una squadra determinata, vogliosa e mai doma. Non importa se abbiamo subito 5 goal, importante è averne segnato uno, cercandolo con ostinazione e caparbietà. E poi nei settantacinque minuti che la partita è stata sospesa, è filato tutto liscio. Con tutto il rispetto per Gigi Simoni, che considero un signore del calcio, devo dire che ho trovato un'ottima squadra sotto il profilo del fai-da-te, ma ho notato numerose pecche sul piano culturale, dove mi riprometto di lavorare a fondo. Già da domani infatti ,sottoporrò i ragazzi ad un tema negli spogliatoi sulla terribile catastrofe dello Tsunami.
Maccarone: Sono felice di aver giocato tutti i novanta minuti e soprattutto credo molto nel nuovo allenatore, anche perchè a mister Simoni avevo già dato un golino il secondo allenamento che ho disputato a Colle Val d'Elsa, nonostante esso fosse rintanato in una cuccia termica ai bordi del campo, reduce dai postumi di una fastidiosa bronchite. A Siena mi trovo bene, è una città incantevole con un sacco di rotonde e sensi unici casuali e per questo mi sono promesso di far bene.
Manninger: Ainz beccato 5 coal, maledetta Sfizzera. La prima partiten dopo il rientro dall'inforktunio non ci voleva, accidenta alla Sfizzera. Fortin, quello menacramen, continua a gufaren. Lui essere contento di sconfitta. Topen uber alles
Er teribile (ultras roma): Aò, che cazzo volete?, che cazzo avete da dì?, che semo parenti peccaso? e allora fatevi li cazzi vostri. Noi semo tutti laureati eppure li fumogeni li tiramo sempre, anche pella strada, pè rimorchià, pè fa li ganzi. Aò ve volete chetà? Che cazzo centra se avemo fatto sospende sta cazzo di partita pè un'ora e un quarto. Chi se ne frega. Noi casa nun ce l'avemo, nun dovemo telefonà pè fasse trova pronto da magnà. Avemo fatto cinque pere a stì sienesi der cazzo, ma nun c'enporta un cazzo manco de questo.
Dal nostro inviato.
San Prospero. E' di ieri la notizia che un noto abitante del quartiere senese, Nerino, abbia compiuto scene di esibizionismo, davanti al supermercato Sma di Viale XXIV Maggio, nell'ora di punta del pomeriggio, intorno alle 19.00 e sia stato conseguentemente arrestato dalle forze dell'ordine, che lo hanno, stando ai racconti dei testimoni, anche brutalmente picchiato e offeso, prima di farlo salire sulla vettura che lo ho ha portato al carcere di Santo Spirito, dove attualmente sembra ancora recluso. Con ordine: dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti, si dice che l'uomo sia stato avvistato già dalle prime ore della serata, aggirarsi in costume, maschera e boccaglio per i marciapiedi di San Prospero e che poi, verso le 16.45, sia salito sull'autobus n.6 in direzione palazzo Diavoli. Dopo circa un'ora, inspiegabilmente, è stato notato scendere alla stessa fermata, ma sul lato opposto, dall'interno di un Taxi Merci, abbigliato però con un cappotto di cammello, passamontagna e caviglie nude. Incurante degli automobilisti, ha attraversato la strada e si è diretto, con decisione, all'interno del Bar Silvana, che purtroppo però aveva già esposto lo spazzolone di traverso all'entrata, chiaro messaggio di chiusura all'indirizzo dei papabili clienti. Infuriato, prima ha sputato al tabaccaio, uno dei figli dell'assessore Tanzi e poi si è piazzato davanti al supermercato. Dopo alcuni minuti di attesa, all'uscita di una vedova inconsolabile munita di Yorkshire, si è aperto la giacca, facendo vedere tutta la sua nudità alla povera ignara signora. Dal racconto della donna, che tra l'altro ha perso per qualche istante coscienza, si parla di un membro dalle proporzioni eccezionali. La notizia è rimbalzata in pochi istanti e dal negozio sono uscite quattro pensionate che hanno immobilizzato Nerino ed hanno tentato di violentarlo in mezzo al marciapiede, intasato di studenti. Chiamata da qualche passante, è arrivata a questo punto una volante del Corpo Forestale dello Stato, da cui sono usciti cinque soldati, i quali hanno sparato, prima, un colpo di pistola in aria per disperdere la folla e poi hanno,come già detto, anche se l'indiscrezione non è per il momento confermata, picchiato l'individuo e lo hanno caricato sulla vettura in manette. Nei prossimi giorni seguiremo con interesse l'evolversi della situazione e vi faremo un adeguato resoconto.
"Questo non può essere mio figlio" disse la madre, quando lo vide esanime nella brandina di ospedale in preda ad un coma etilico, dovuto all'ingerimento di una smodata quantità di Petrus e Amaro Cent'erbe dei frati di San Galgano. "Ma come, io ti mando al catechismo e ti ritrovo così conciato? Dottore, mi dica che si riprenderà, la prego" e scoppiò a piangere. Gli pulirono il sangue, il quale aveva assunto un colore olivastro ed un odore di fogna di Calcutta e lo fecero dormire per nove giorni, attaccato ad una macchina che a ritmi regolari erogava fomente di zolfo e modiche quantità di dopo-barba Mennen. Rinvenne. Quando aprì gli occhi bestemmiò ripetutamente e subito dopo chiese cosa gli fosse successo. L'infermiera intimorita, gli raccontò la favola di Biancaneve, per cercare di calmarlo. Quando gli parlò dei sette nani, si commosse e iniziò a singhiozzare. Poi, inspiegabilmente, in preda ad un raptus di violenza, distrusse la tazza per il caffè e latte ed un intero pacco di Marie Oro Saiwa ancora da marimettere. "Maledetti nani, mi fate schifo, spero che alla pensione non possiate arrivarci, vi auguro di prendere una montagna di Optalidon e Novalgina". Per la troppa eccitazione però iniziò a sudare freddo ed a parlare in iracheno stretto, inneggiando a Saddam e Tereq Aziz. Pochi giorni dopo venne rapito da un commando di Talebani e portato in trionfo davanti ad una folla sterminata per le strade di Kabul.
Siena-Parma 0-1
Siena (4-4-1-1): Fortin, Cirillo, Colonnese, Portanova (12' pt Foglio), Falsini, Taddei, Pecchia, Argilli (28' st Maccarone), Di Donato, Flo (25' pt Graffiedi), Chiesa. (Manninger, Serafini, Fernando, Camorani). All. Simoni.
Parma (3-5-2): Frey, Bovo, Bonera, P.Cannavaro, Marchionni (22' st Ferronetti), Bresciano, Grella, Simplicio (21' st Budel), Contini (29' st Potenza), Morfeo, Gilardino. (Berti, Ruopolo, Pisanu, Rosina). All. Carmignani.
Arbitro: Preschern di Mestre.
Reti: 21' pt Gilardino.
Ammoniti: Contini, Bresciano.
Espulso: 40' st Pecchia.
Dalla sala stampa:
Simoni: La sconfitta è immeritata. Da parte mia è un mese che non posso allenare a causa di una bronchite. Mi sono fatto costruire un mini-container termo-regolato, da dove seguo gli allenamenti settimanali e la partita della domenica. Non posso prendere freddo. Una cosa voglio dirla: trovo ingiusti i fischi dei tifosi, prima del suo ingresso in campo, a Graffiedi. Lo ripeto è un ottimo falegname, ma non ha fiducia nella colla, vuole continuare ad inchiodare le tavole per essere sicuro che non si stacchino. Quando avrà superato questo scoglio di natura psicologica vedrete un altro giocatore.
Pecchia: Sono stato espulso da un arbitro con cognome impronunciabile, senza aver fatto nulla di particolare. Domenica c'è una sfida delicatissima ed io, purtroppo, dovrò stare a casa. Per occupare il tempo e smorzare la tensione voglio proprio leggere qualcosa, tipo la patente, il libretto di circolazione dello scooter e le indicazioni sulla lavatrice, che mi ha detto un amico sono interessanti e sempre attuali.
Fortin: Dai con la Coppa Italia. Non c'è pace. Poi, come se non bastasse, siamo nel mese di Gennaio dove si deve pagare l'impossibile: bollo, assicurazione, canone rai, luce, gas, telefono ecc. Per evitare fregature io saldo tutto in contanti, non credo agli addebiti su conto corrente ed allora ogni giorno devo fare qualche fila, non posso permettermi di perdere una mattinata per una stupida partita di Coppa.
Frey: Je suis tres content pour la victuar et pour moi que ne ho prendut goal. Je suis brut, avec des cheveux orribili du homme omoxexuel, mais paro tiut. Aurevoir.